USA: possibile “leggera” recessione prevista nel 2020

L'economia americana potrebbe sperimentare una recessione "leggera" il prossimo anno, anche se la Federal Reserve probabilmente abbasserà i tassi di interesse.

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L’economia americana potrebbe sperimentare una recessione “leggera” il prossimo anno, anche se la Federal Reserve probabilmente abbasserà i tassi di interesse per stimolare la crescita, prevedendo un investitore europeo.

Mercoledì la Fed ha mantenuto invariati i tassi USA di riferimento. Ma il presidente della Fed Jerome Powell, ha aperto le porte ad un possibile taglio dei tassi, dicendo che alcuni funzionari della banca centrale “ora vedono rafforzata la possibilità per una politica più accomodante”.

I titoli azionari statunitensi hanno registrato un rally, mentre gli investitori scommettono sulla politica monetaria accomodante della Fed, che estenderebbe l’espansione economica in corso. Ma Guy Miller, capo stratega di mercato e responsabile della macroeconomia di Zurich Insurance, ha ammonito che le condizioni economiche potrebbero peggiorare.

“Il nostro punto di vista è che avremo una lieve recessione negli Stati Uniti nel 2020”, ha dichiarato in un’intervista a CNBC. “La gente dimentica che il tasso di interesse dovrebbe essere tagliato. Le condizioni degli USA a nostro avviso peggioreranno, con conseguenze sui guadagni e, in definitiva, sui margini”.

Miller ha predetto che la Fed taglierà i tassi di interesse una volta prima della fine di quest’anno.

Altri analisti, tuttavia, potrebbero non essere d’accordo. Bob Baur, chief global economist presso Principal Global Investors, ha dichiarato invece, che si aspetta una banca centrale USA molto accomodante, spingendosi ad ipotizzare tagli dei tassi di interesse sia a luglio che a settembre. Tuttavia ricorda che, un peggioramento dell’economia statunitense non è un grande motivo per sostenere le mosse previste della Fed. Ha aggiunto inoltre, che la Fed potrebbe volersi assicurare che i tassi di interesse siano allineati con le tendenze dell’inflazione. Baur ha concluso il suo intervento, sottolineando che il rallentamento dell’economia globale si dissiperà nei prossimi mesi.