Truffe del Trading Online: un nuovo portale per tutelare i Trader Retail

Il primo obiettivo proposto dallo staff è quello di mettere a disposizione un team di legali specializzati in contenziosi pendenti tra utente ed intermediario.

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Per combattere le numerose truffe presenti sul web e non solo, un team di professionisti ha dato vita ad un nuovo sitoweb. Si chiama Tutela Trader.

Il primo obiettivo proposto dallo staff è quello di mettere a disposizione un team di legali specializzati in contenziosi pendenti tra utente ed intermediario. Non solo, è possibile inoltre, verificare se l’intermediario a cui facciamo affidamento è iscritto ed autorizzato dalla Consob.

Capita spesso di essere contattati telefonicamente, attraverso una mail o social network, da personaggi piuttosto ambigui che propongono soluzioni d’investimento facile ed altamente remunerative. Attratti dal fatidico sogno di essere come “Zio Paperone”, molte persone … ci provano. Mero tentativo che decade nel vuoto e con perdite cospicue di denaro.

Un articolo di Repubblica, ci riporta inoltre come la Consob sia costantemente a lavoro, oscurando molti siti non autorizzati “che consentono (o promettono) investimenti in criptovalute, azioni o titoli promettendo guadagni da capogiro. In molti casi il guadagno non c’è e l’investimento neppure: si tratta di siti che somigliano a piattaforme di investimento ma che, in realtà, sono solo buchi neri nei quali le vittime vengono convinte a gettare via i propri soldi. A volte anche attraverso i social network”.


Tutela Trader, di cui il titolare è l’avvocato Graziana Aiello, focalizza la propria mission sul dare dei consigli pratici per evitare di incappare in questo genere di truffe. Come anticipato in precedenza è possibile un check in tempo reale delle autorizzazioni concesse all’intermediario. Non solo, come dichiarato dall’avvocato stesso: ” altri vogliono tentare di riprendersi il denaro e così li aiutiamo a fare denuncia e a richiedere lo storno delle cifre pagate”.

Quanto denaro viene mediamente perso dagli utenti ? ” La forbice è molto ampia. Si va dai duemila euro ai 500.000 euro. E quando i soldi finiscono, i finti broker provano a convincere la vittima a farsene prestare di nuovi”.  L’impegno è massimo e proprio come confermato dall’avvocato stesso, non ci sono vie semplice per ottenere un rimborso completo. Specialmente quando le società sono fittizie ed ubicate in paradisi fiscali. È necessario un lavoro intenso e la speranza di successo. 


E attenzione anche ai veri siti di trading online. Società che nonostante il riconoscimento da parte della Consob, non è detto che si comportino in modo corretto.