Samsung: profitti del Q3 in calo del 56% rispetto all’anno precedente

L'utile operativo per il terzo trimestre è atteso a $ 6,43 miliardi, in calo del 56,17% rispetto ad un anno fa.

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Samsung Electronics ha dichiarato oggi che il suo profitto operativo del terzo trimestre dell’anno, conclusosi a settembre, è diminuito di oltre la metà rispetto ad un anno fa.

L’utile operativo per il terzo trimestre è atteso a $ 6,43 miliardi, in calo del 56,17% rispetto a un anno fa, quando il più grande produttore di smartphone al mondo aveva registrato profitti $14,67 miliardi.
Come altri produttori di chip, il colosso della tecnologia sudcoreana ha lottato in un ambiente in cui prezzo e domanda, sono stati deboli per quasi un anno a causa di adeguamenti delle scorte ed un eccesso di offerta. Ma la situazione in tutto il settore sembra migliorare e ci sono segnali di una ripresa generalizzata.

La società ha dichiarato che le sue vendite consolidate nei tre mesi, sono state in calo di circa il 5,3% rispetto a un anno fa. Qualora la società dovesse confermare questi dati nella trimestrale di fine mese, sarà il terzo trimestre consecutivo in cui il profitto operativo di Samsung risulta dimezzato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nei tre mesi chiusi a giugno infatti, Samsung aveva dichiarato che il suo utile operativo era sceso del 55,61% rispetto all’anno precedente.

Nonostante queste news, le azioni Samsung hanno chiuso in guadagno la seduta odierna.

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Il core business di Samsung nel terzo trimestre è stato principalmente guidata da spedizioni di chip di memoria migliori del previsto. La domanda complessiva di DRAM e NAND sembra andare meglio di quanto si aspettasse il mercato. La memoria DRAM viene utilizzata per consentire a computer, smartphone e tablet di eseguire più applicazioni contemporaneamente. La memoria flash NAND invece, è un componente di archiviazione che conserva i dati. Gli inventari DRAM e NAND a livello di fornitori e clienti stanno diminuendo. I prezzi delle NAND di conseguenza hanno iniziato a salire ed è previsto che anche i prezzi delle DRAM possano seguire il trend.

Infine, secondo le ultime rilevazioni, la domanda di chip di memoria è in aumento da parte di aziende che producono personal computer, smartphone e costruzione di data center. Questo fattore spinge verso l’ottimismo per il 2020.