Petrolio: quotazioni poco toniche, nonostante l’estensione dell’OPEC

I prezzi del petrolio sono scivolati nella seconda parte della giornata di martedì, in quanto le preoccupazioni per il rallentamento dell'economia mondiale sarebbero superiori ad un accordo tra i membri OPEC

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I prezzi del petrolio sono scivolati nella seconda parte della giornata di martedì. Le preoccupazioni per il rallentamento dell’economia mondiale sarebbero superiori ad un accordo tra i membri OPEC, “il club dei produttori”, per estendere i tagli alle forniture fino al prossimo marzo.

L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio ha concordato lunedì di estendere i tagli alle forniture petrolifere fino a marzo 2020. Poiché i membri hanno superato le loro differenze per cercare di sostenere il prezzo del greggio.

“Sembra che il lato dell’offerta nell’equazione petrolifera sia favorevole al prezzo del petrolio, ma le preoccupazioni sulla domanda, stanno costringendo i tori del petrolio a mantenersi”

L’OPEC ha in programma di incontrare la Russia ed altri produttori, un’alleanza nota come OPEC +, martedì, per discutere di tagli sulle forniture in mezzo alla crescente produzione USA. Il presidente russo Vladimir Putin ha detto sabato di aver concordato con l’Arabia Saudita, di estendere i tagli alla produzione globale fino a dicembre 2019/marzo 2020. Il ministro saudita dell’energia Khalid al-Falih ha detto che è sicuro al 100% di un accordo OPEC +.

Nel frattempo, in attesa del nuovo aggiornamento previsto domani le scorte di petrolio greggio USA sono state viste cadere per la terza settimana consecutiva. Oil Stocks Change

Tuttavia i timori di un’economia globale più debole intaccano la crescita della domanda di petrolio, frenando i guadagni sui prezzi. USA e Cina hanno concordato al recente summit G-20 di riavviare i negoziati commerciali, spingendo i listini USA su nuovi massimi. L’attività industriale però, si è ridotta in gran parte dell’Europa e dell’Asia a giugno. Anche la crescita della produzione industriale USA, ha pesato sui prezzi del petrolio.

Le piazze asiatiche hanno oscillato senza direzione quest’oggi. I rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono diminuiti e l’oro ha rimbalzato, dopo il forte ribasso accusato ieri.  Dal suo profilo tweeter, il presidente USA Donald Trump ha detto che qualsiasi accordo commerciale con la Cina dovrebbe essere “un po’ inclinato” a favore di Washington. Immediata la reazione degli operatori che hanno sollevato dubbi sulle prospettive di un accordo commerciale tra le prime due economie.

I trader di petrolio ora rivolgeranno la loro attenzione ai dati economici. Un indebolimento dell’attività globale e la diminuzione della domanda potrebbero nuovamente pesare sul sentiment.