Petrolio: ottiene la terza settimana consecutiva di guadagni

Venerdì scorso il petrolio è sceso, ma è comunque riuscito a registrare la sua terza settimana consecutiva di guadagni.

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Venerdì scorso il petrolio è sceso, ma è comunque riuscito a registrare la sua terza settimana consecutiva di guadagni.

Il tutto in mezzo dell’allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, che ha aumentato la fiducia delle imprese e le prospettive di crescita economica globale. Il Brent è sceso di 48 centesimi, pari allo 0,7%, a $ 66,06 al barile. Il Wti è sceso invece di 74 centesimi, pari all’1,2%, a $ 60,44. Nonostante la discesa di venerdì, il WTI stesso ha chiuso la settimana con un guadagno dello 0,5%.

I progressi nella disputa commerciale tra i due maggiori consumatori mondiali di petrolio, hanno suscitato aspettative di un aumento della domanda energetica il prossimo anno. Giovedì scorso infatti la Cina ha annunciato un elenco di esenzioni tariffarie per l’importazione di sei prodotti petroliferi e chimici dagli USA. Proprio pochi giorni dopo che Washington e Pechino avevano dichiarato che un accordo commerciale provvisorio dovrebbe essere firmato a gennaio.

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Anche l’avanzamento dell’accordo USA-Messico-Canada (USMCA), che è destinato a sostituire l’accordo di libero scambio nordamericano (NAFTA), ha anche dato impulso al petrolio questa settimana. L’accordo è stato approvato giovedì dalla Camera dei rappresentanti USA.

Andy Lipow, presidente di Lipow Oil Associates a Houston:

“Il mercato petrolifero in generale è stato supportato da buone notizie sul fronte commerciale”

Alcune vendite in vista delle festività natalizie e di Capodanno hanno fatto abbassare i prezzi, ha affermato Phil Flynn, analista di Price Futures Group a Chicago. “Abbiamo fatto una buona corsa negli ultimi due giorni e penso che i tori siano nervosi nel portare posizioni durante le vacanze”, ha detto Flynn.

Focus sull’aumento del numero di piattaforme petrolifere statunitensi. Un indicatore della fornitura futura del più grande produttore del mondo, può mettere sotto pressione i prezzi.

Le aziende energetiche statunitensi hanno raggiunto il maggior numero di piattaforme petrolifere questa settimana da febbraio 2018. Nonostante, i produttori abbiano ridotto la spesa per le nuove trivellazioni. Le compagnie hanno aggiunto 18 piattaforme petrolifere nella settimana del 20 dicembre, portando il conteggio totale a 685.

Nel frattempo, il sindacato francese dei lavoratori del settore petrolifero della CGT prevede di intensificare uno sciopero nazionale. Lascerà in sospeso però, la decisione se fermare la produzione nelle raffinerie. Secondo un funzionario sindacale della CGT, il motivo è di permettere ai lavoratori di prendere una decisione all’inizio della prossima settimana.