Petrolio, nuovi massimi del 2019 dopo che nuove decisioni di Trump

Il petrolio sale ai massimi del 2019 dopo che Trump si è mosso per bloccare le esportazioni di greggio iraniano

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I prezzi del petrolio greggio lunedì hanno chiuso la sessione borsistica ai massimi livelli di questo anno; dopo che l’amministrazione Trump ha revocato le esenzioni intese a facilitare il libero afflusso di petrolio Iraniano agli alleati statunitensi.
 
Lunedì, gli Stati Uniti si sono mossi per bloccare otto principali consumatori di Petrolio Greggio, tra cui l’India e la Cina, paesi che importano dall’Iran circa 4 milioni di barili al giorno.
 
La decisione, annunciata lunedì dal Segretario di Stato Mike Pompeo, è stata progettata per chiudere completamente il rubinetto iraniano.
 
La mossa ha spinto i prezzi del Brent e del greggio degli Stati Uniti su nuovi massimi del 2019.
Il brent si è stabilizzato a 74.15 in rialzo del 3%, mentre il WTI è salito di oltre il 2% a $ 65,66.

L’opinione di un analista di UBS

La Cina si è già opposta all’implementazione di sanzioni unilaterali da parte degli Stati Uniti, quindi è molto improbabile che le esportazioni iraniane scendano a zero, ha affermato Giovanni Staunovo, analista di UBS.
 
La domanda stagionale rafforzerà ulteriormente il mercato, spingendo ulteriormente il Brent intorno ai $ 70-80 al barile.

L’opinione di un analista dell’Eurasia Group

Henry Rome, analista dell’Eurasia Group, stima che c’è abbastanza capacità produttiva e riserve per coprire la fornitura petrolifera iraniana persa nel breve periodo. La produzione combinata in eccesso dei principali alleati del Golfo può bilanciare il greggio perso dall’Iran.
 
Nonostante mi aspetto un aumento di volatilità nel breve, non penso che queste decisioni portano ad un aumento significativo dei prezzi del petrolio nel lungo periodo.