Petrolio: Goldman Sachs prevede poca volatilità

Goldman Sachs non vede spike-up importanti nel breve termine da parte dei prezzi, ma rimane fiduciosa sull'apprezzamento delle quotazioni.

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Goldman Sachs non vede movimenti importanti e rapidi nel breve termine da parte dei prezzi. Non ci sono quindi attese che possano portare le quotazioni del greggio a scavalcare la soglia dei 60-70$ al barile.

Nonostante questo, la banca statunitense avverte che rimangono situazioni di incertezza.  Gli scontri in Libia, le sanzioni statunitensi al Venezuela, la riunione di fine giugno dei Paesi OPEC e non OPEC. Quest’ultima dovrà inoltre riesaminare il patto di riduzione della produzione, che potrebbe condizionare l’offerta e di conseguenza determinare l’andamento dei prezzi della commodities.

Jeff Currie, Global Investment Research di Goldman Sachs, nel corso di un’intervista ha dichiarato: “Abbiamo registrato un quarto trimestre particolarmente negativo, quindi a questo punto c’è da capire quanto abbiamo recuperato finora. In un’ottica più di largo respiro, non riteniamo che torneremo ancora a quei livelli, sopra gli 80 dollari, anche se registreremo ancora qualche rialzo” – “ci attendiamo rialzi a 70-75 dollari il barile”.