Pagamenti dei mutui sospesi in tutta Italia a causa del coronavirus

L'ABI aveva dichiarato ieri che gli istituti di credito, offriranno moratorie del debito alle piccole imprese e alle famiglie.

0
pagamenti coronavirus

I pagamenti sui mutui saranno sospesi in tutta Italia dopo lo scoppio del coronavirus. È quanto trapela dalle parole della viceministra dell’economia. L’ABI aveva dichiarato ieri che gli istituti di credito, offriranno moratorie del debito alle piccole imprese e alle famiglie alle prese con le conseguenze economiche dell’epidemia di coronavirus in Italia.

Come riporta il Corriere della Sera le istituzioni starebbero lavorando ad una sospensione dei mutui per famiglie e imprese, per arginare l’emergenza coronavirus. L’indiscrezione non viene esclusa dal governo. Secondo infatti le parole del ministro allo Sviluppo, Stefano Patuanelli, ci deve essere un impegno massimo per garantire “liquidità”. Per questo viene messa in campo l’ipotesi di sospensione dei pagamenti, di mutui, bollette e tributi. Non solo per le prime aree colpite dal virus, ma su tutto territorio nazionale.
La sospensione delle tasse potrebbe valere già dalla prossima scadenza fiscale del 16 marzo. Sulla stessa linea Laura Castelli, viceministra all’Economia, che in un’intervista odierna ha dichiarato che ci sarà “una parte fiscale molto importante di sospensione di pagamenti, pagamento di ritenute, contributi. Compresi mutui, tasse, tutto sospeso per privati e famiglie».

Deficit ed UE

Come dichiarato ieri sera dal PM Giuseppe Conte nella sua ultima conferenza stampa, si sta alzando il tetto delle risorse destinate all’economia dell’Italia. In prima istanza circolava la voce di circa 7,5 miliardi previsti inizialmente per combattere gli effetti su imprese e lavoro dell’epidemia. Nelle ultime dichiarazione si intuisce chiaramente che il limite potrebbe essere alzato considerevolmente.  La misura tuttavia farebbe aumentare il deficit, ma non oltre il 3% del Prodotto interno lordo quest’anno. Secondo la Reuters il Tesoro sta considerando di far salire il deficit fino al 2,8% del Pil, contro un obiettivo iniziale del 2,2%.

Riportiamo le parole di Stefano Patuanelli:

“Nessuno deve restare senza lavoro, stiamo lavorando a misure per la cassa integrazione allargandola a tutte le categorie di lavoratori. Nessuno deve perdere il posto di lavoro e uno stipendio per le difficoltà indotte dal coronavirus. Dall’altro lato, dobbiamo garantire più liquidità ad artigiani, imprese e partite Iva e lo si fa con due misure sostanzialmente: la sospensione dei pagamenti, quindi mutui, bollette e tributi ragionando su tutto il territorio nazionale. E poi l’accesso al credito immediato: insieme a Cdp, Bankitalia e Abi stiamo lavorando per l’estensione delle garanzie per il Fondo liquidità per le Pmi»

Leggi anche: Petrolio: rimbalzo sulle speranze di stimolo e rallentamento del virus in Cina