OPEC: accordo vicino per un frazionale aumento della produzione

Il piano in discussione prevede un aumento non superiore a 500.000 barili al giorno a gennaio.

0
opec

Nel meeting virtuale dell’OPEC, si prospetta l’ok per un aumento della produzone per non più di 500.000 barili al giorno a partire dal prossimo mese. Il miglior compromesso forse tra l’Arabia Saudita e la Russia.

L’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e i suoi alleati stanno concludendo un accordo per aumentare la loro produzione collettiva di petrolio di 500.000 barili al giorno a partire dal prossimo mese. L’accordo segna un compromesso tra alcuni dei maggiori produttori mondiali che si incontreranno più tardi oggi pomeriggio per formalizzare un accordo.

Barclays: mercati “giustamente” ottimisti. S&P 500 verso i 4.000 punti

Il compromesso colma le differenze tra i produttori su quale fosse il momento giusto per iniziare a revocare i tagli che avevano concordato all’inizio dell’anno nel tentativo di stabilizzare i prezzi. All’inizio di questa settimana, l’OPEC era propenso a raccomandare di mantenere i tagli esistenti in vigore per altri tre mesi. Ciò ha incontrato l’opposizione di alcuni membri che volevano ricominciare a immettere oil sul mercato, dato che i prezzi  hanno iniziato a riprendersi.

Questa opinione è stata condivisa dalla Russia, che guida un altro grande blocco di produttori di petrolio. L’OPEC ed il gruppo guidato dalla Russia, noto come “OPEC-plus”, hanno agito di concerto negli ultimi mesi. Obiettivo? Stabilizzare i mercati petroliferi dopo che la pandemia ha chiuso molti rami dell’economia globale, frenando di fatto la domanda.

Un modesto aumento della produzione rappresenterebbe una via di mezzo tra il piano saudita e quello originale. Il primo prevedeva di estendere i tagli per altri tre mesi, mentre il secondo mirava all’aumento di produzione di 2 milioni di barili al giorno già a gennaio.

Il piano in discussione prevede un aumento non superiore a 500.000 barili al giorno a gennaio, suddiviso proporzionalmente tra i produttori, e sarebbe seguito da ulteriori aumenti nei mesi successivi. L’accordo potrebbe ancora andare in pezzi, data la forte sfiducia tra le parti dopo il rinvio di questa settimana. L’Arabia Saudita e la Russia si sono scontrate all’inizio di quest’anno sulla politica petrolifera, innescando di fatto una guerra dei prezzi globale.

Ciò eaccaduto proprio mentre il coronavirus si stava diffondendo rapidamente dalla Cina al resto del mondo. I governi di tutto il mondo hanno iniziato a bloccare le proprie economie e la domanda di petrolio è crollata. In mezzo a un incredibile calo dei prezzi, l’Arabia Saudita e la Russia hanno abbandonato la loro rivalità e l’OPEC-plus ha accettato di tagli record di 9,7 milioni di barili al giorno. Parte dell’accordo prevedeva l’eventuale ripristino di tale produzione con incrementi di 2 milioni di barili al giorno.

L’Arabia Saudita voleva un’estensione completa dei tagli ancora esistenti, attualmente a 7,7 milioni di barili al giorno, ma la proposta ha incontrato l’opposizione degli Emirati Arabi Uniti che hanno insistito su Russia, Iraq e Nigeria. La richiesta verte sul far compensare  a quest’ultimi la sovrapproduzione passata.

Hai trovato questo articolo interessante? Iscriviti al nostro canale Telegram gratuito: clicca qui