Mercati incerti: nuove sanzioni contro Huawei

Il quadro delle borse europee odierne è all'insegna delle vendite. Non da meno i mercati a Wall Street che accusano un frazionale calo.

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mercati globali

Il quadro delle borse europee odierne è all’insegna delle vendite. Non da meno i mercati a Wall Street che accusano un frazionale calo, sorpresi dalle nuove azioni degli USA contro Huawei.

Il governo degli Stati Uniti ha colpito il colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei con severe sanzioni, mettendo ulteriormente in crisi le relazioni commerciali USA-Cina. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha aggiunto Huawei Technologies Co Ltd e 70 affiliate alla sua “Entity List”. Una mossa che vieta all’azienda di acquisire componenti e tecnologie dalle ditte statunitensi senza l’approvazione del governo. La mossa ha colto di sorpresa i mercati globali. Infatti, il sentiment di mercato si era stabilizzato sulla notizia che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump abbia ritardato le tariffe sulle importazioni di auto UE.

Mercati

I rendimenti dei titoli di Stato sono scivolati e lo yen giapponese si è stabilizzato a seguito dell’annuncio statunitense. Gli indici europei sono scesi fino allo 0,5% nelle prime battute di negoziazione, con l’indice azionario tedesco in calo dello 0,4%. Anche i futures USA sono in calo, indicando un inizio debole a Wall Street. La debolezza dei mercati europei è stata leggermente compensata dai piccoli guadagni degli indici azionari cinesi e di Hong Kong che hanno portato solo a perdite marginali su un indice azionario globale. Gli investitori si aspettavano che le autorità statali cinensi intervenissero per sostenere il mercato e stabilizzare il sentiment. “I  mercati si aspettano che le autorità intervengano per sostenere il sentiment, ma questo tipo di attività non è sostenibile e se non si vedrà una chiara risoluzione negli Stati Uniti-Cina, il sentiment generale rimarrà debole “, senior analyst presso BNY Mellon a Londra.

Mentre gli indici di riferimento in Cina e Hong Kong sono aumentati tra lo 0,3-0,8% alla chiusura delle negoziazioni, i mercati obbligazionari accusano maggiormente la propensione al rischio.

Nota: i rendimenti dei titoli di stato tedeschi principali hanno “flirtato” con il livello più basso da quasi tre anni. Curiosità:  i rendimenti dei titoli olandesi stavano per scendere in territorio negativo, anche in questo caso non accadeva da ottobre 2016.

Le prospettive

Dal momento che le tensioni commerciali non si placano, i deboli dati statunitensi aumentato le aspettative del mercato di un taglio dei tassi di interesse da parte della FED nei prossimi mesi. Nelle ultime 24ore sono stati pubblicati i dati relativi a:

  • le vendite al dettaglio: in diminuzione inaspettatamente in aprile
  • le famiglie hanno ridotto gli acquisti di auto e una serie di altri beni
  • la produzione industriale è scesa dello 0,5% ad aprile, il terzo calo di quest’anno.

I rendimenti dei titoli del Tesoro USA a 10 anni sono scesi al 2,36%, vicino al minimo di 15 mesi del 2,340% toccato il 28 marzo. I prezzi del petrolio hanno guadagnato sulla prospettiva di un aumento delle tensioni in Medio Oriente. Tensioni che potrebbero colpire le forniture globali, nonostante un’inaspettato aumento delle scorte USA. Il WTI ha recuperato $ 62,26. Oro stabile a $ 1,296,9 l’oncia.