Macron tende la mano alle aziende tecnologiche come Huawei

Lla Francia non guarda ad un eccessivo protezionismo per i giganti della tecnologia come Huawei

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macron tende la mano a huawei

Emmanuel Macron, presidente francese getta acqua fredda sull’idea di implementare misure protezionistiche su aziende tecnologiche come Huawei.

Interrogato dalla giornalista di CNBC Karen Tso, sulla pressione degli Stati Uniti sul gigante delle telecomunicazioni cinese, ha affermato:

“Abbiamo alcune restrizioni ma sono totalmente concentrate sulla sicurezza nazionale, nient’altro. Non esiste un eccesso di protezionismo nei confronti di nessuna delle grandi tecnologie globali perché abbiamo bisogno di loro per alimentare il nostro ecosistema. Vogliamo essere più forti per aumentare il numero dei posti di lavoro”.
Tuttavia, ha aggiunto: “Sicuramente su alcuni problemi abbiamo restrizioni, non dirette ad aziende tecnologiche come Huawei, ma al fine di preservare la nostra sicurezza nazionale”.
 
In un’intensa ed estenuante battaglia commerciale, che ha gettato un forte Eco anche in tutto il mondo della tecnologia, prosegue il duro confronto tra le due super-potenze mondiali. Non si distendono i toni, e le ulteriori azioni intraprese nelle ultime ore, non aprono le porte a segnali positivi. Una nuova escalation alimenta sempre più timori e preoccupazioni: non soltanto in ambito puramente finanziario, ma anche verso la politica e l’economia in generale. 
La vicenda Huawei è diventata il simbolo dei rapporti con la superpotenza cinese. Huawei è leader della tecnologia 5G, che nei prossimi anni trasformerà le nostre reti di telecomunicazioni.
Il presidente Donald Trump mercoledì, ha definito ingiuste le pratiche commerciali della Cina. La minaccia tecnologica verso gli Stati Uniti, definita come un’emergenza nazionale.  Aggiunta infatti Huawei ad un elenco di società che rende più difficile condurre affari con le società statunitensi. Il caso ha voluto che il tutto accadesse proprio mentre il capo di Huawei, Ken Hu, era tranquillamente a cena all’Eliseo in compagnia di altri dirigenti del settore tecnologico su invito delle stesso Emmanuel Macron.
 
Washington ha invitato caldamente gli alleati a seguire il suo esempio, ma gli europei si sono rifiutati.
Nel frattempo, la Francia ha cercato di reprimere giganti della tecnologia come Facebook, Google e Amazon sulle loro pratiche fiscali, proponendo un prelievo del 3% sulle entrate nazionali di tali imprese.

Due quindi i principali punti da tenere in considerazione:

  • L’intesa battaglia commerciale che coinvolge USA e Cina, e l’inevitabile coinvolgimento del settore hi-tech.
  • Il presidente Donald Trump, che sostiene che le pratiche commerciali del paese sono ingiuste, ha dichiarato mercoledì un’emergenza nazionale sulla minaccia alla tecnologia degli Stati Uniti.