La metafora del trotto e dei mercati finanziari con Tony Cioli Puviani

La metafora del trotto e dei mercati finanziari. Come sintetizzare l’attuale contesto sui Mercati Finanziari ?!

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La metafora del trotto e dei mercati finanziari. Come sintetizzare l’attuale contesto sui Mercati Finanziari ?! Un “nuovo” sguardo ce lo regala il Mago Tony Cioli Puviani con una metafora molto curiosa, ma molto attinente ed interessante!

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Le andature del cavallo sono quattro: trotto, galoppo, passo, ambio.  Il trotto è un’andatura in due tempi in questa successione: posteriore destro con anteriore sinistro, posteriore sinistro con anteriore destro, connessi da un tempo di sospensione, è inoltre un’andatura non basculata ma saltata. Con quest’andatura il cavallo può raggiungere una velocità che va dai 10Km/h ai 55Km/h. La prima corsa di trotto, negli Stati Uniti, fu disputata a New Haven nel 1806 mentre in Europa la prima gara ufficiale si ebbe nell’Ippodromo di Cherbourg nel 1836 e in Italia a Padova nel 1808.

Nell’ultima ottava, a muoversi al rialzo, non è stato, infatti, il solo il mercato azionario, bensì l’intero scenario intermarket. Soltanto il dollaro Usa ha ripreso un po’ di fiato, dopo la corsa degli scorsi mesi. Riprendono, in particolare, a salire le quotazioni delle commodities, e ciò rialimenta le voci di un’imminente ripresa del fenomeno inflattivo. Tornano, in auge, anche i bonds che sembrano aver arrestato l’ascesa dei propri rendimenti. E continua, infine, imperterrita, l’ascesa delle quotazioni azionarie, con una Wall Street davvero in gran spolvero.

Un quadro idilliaco che ingenera inevitabilmente sospetti, se non addirittura timori e paure. In realtà, in questa fase, il mercato sta scommettendo abbastanza forte su un’imminente e robusta ripresa dell’economia mondiale. Robusta ripresa confermata, peraltro, in settimana, dall’incredibile balzo ( + 18,3 % ) registrato del PIL Cinese nel primo trimestre di quest’anno. E se il gigante asiatico cresce a questi ritmi è del tutto prevedibile che si tirerà dietro anche una crescita sostenuta degli altri Paesi, in particolare di quelli che gli forniscono gran parte delle materie prime.

Ma una forte ripresa è prevista anche negli Usa. Le stime parlano di un incremento del Pil, per l’anno 2021, tra il 6 e l’8 %. E ciò grazie soprattutto alle politiche monetarie e fiscali iper-espansive adottate dalla FED e dalla nuova Amministrazione Biden. Ed una crescita sostenuta, seppur più moderata, è prevista anche nella vecchia Europa. Qui si stima un incremento del Pil nell’ordine del 4 o 5 %. Insomma è ormai evidente che la ripresa ci sarà, e sarà forte.

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