La Cina chiede alla Russia lo stop alle misure discriminatorie contro i cinesi

L'ambasciata ha rischiesto alle autorità di Mosca di astenersi dall'adottare misure eccessive.

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L’ambasciata cinese in Russia ha chiesto alle autorità di Mosca di porre fine alle cosiddette misure discriminatorie anti-coronavirus contro i cittadini cinesi.

Secondo quanto si apprende le misure stanno danneggiando le relazioni ed allarmando i residenti cinesi nella capitale russa. La denuncia, dettagliata in una lettera dell’ambasciata alle autorità della città, e pubblicata ieri dal quotidiano russo Novaya Gazeta, ha deplorato quello che chiamava “monitoraggio onnipresente” dei cittadini cinesi, incluso il trasporto pubblico a Mosca.

La Russia, che gode di forti legami politici e militari con Pechino, al momento non ha casi confermati di coronavirus. Ma ha temporaneamente vietato a molte categorie di cittadini cinesi di entrare nel paese. Le autorità di Mosca hanno anche effettuato incursioni su potenziali portatori del virus, usando la tecnologia di riconoscimento facciale per applicare misure di quarantena.

La lettera dell’ambasciata cinese seguiva i resoconti dei media locali, secondo cui Mosgortrans, che gestisce le vaste reti di autobus, filobus e tram di Mosca, aveva detto ai conducenti di provare a identificare i passeggeri cinesi e informare la polizia della loro presenza.

Nella lettera dell’ambasciata cinese del 24 febbraio., si legge:

“Il monitoraggio speciale dei cittadini cinesi sui trasporti pubblici di Mosca non esiste in nessun paese, nemmeno in USA e negli Stati occidentali. Dato un miglioramento della situazione epidemiologica in Cina, i residenti di Mosca e i cinesi che vivono a Mosca saranno preoccupati e non capiranno, e danneggeranno la buona atmosfera per lo sviluppo delle relazioni russo-cinesi”.

L’ambasciata ha rischiesto alle autorità di Mosca di astenersi dall’adottare misure eccessive e di adottare invece “misure proporzionate e non discriminatorie”.

Il Cremlino ha dichiarato di non essere a conoscenza della lettera dell’ambasciata.

Mosca ha valutato le sue relazioni con Pechino e non dovrebbero esserci misure discriminatorie nei confronti dei cittadini cinesi. Il ministero degli Esteri russo, il governo della città di Mosca e un rappresentante dell’ambasciata cinese non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.

Finora la Russia ha avuto due casi confermati di coronavirus. Entrambi erano cittadini cinesi che da allora si sono ripresi e sono stati dimessi dall’ospedale.

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