Intesa Sanpaolo: conviene investire sulle azioni?

Conviene investire sulle azioni di Intesa Sanpaolo? Nel video abbiamo realizzato un analisi complementare convergendo studi fondamentali e tecnici.

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Conviene investire sulle azioni di Intesa Sanpaolo? Nel video abbiamo realizzato un analisi complementare convergendo studi fondamentali e tecnici del titolo rapportati ad un corretto risk e money management che ci hanno portato a delle considerazioni interessanti per il medio-lungo termine!

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Riportiamo di seguito alcuni numeri dell’ultima trimestrale presentate da Intesa Sanpaolo. Ha terminato il periodo gennaio-settembre 2020 con un utile netto di 6,38 miliardi di euro. Il risultato della gestione operativa – comprensivo dell’apporto di UBI Banca – è stato pari a 6,77 miliardi di euro. In lieve aumento rispetto ai 6,74 miliardi dei primi nove mesi del 2019. I proventi operativi netti si sono attestati a 13,73 miliardi di euro (13,16 miliardi escludendo l’apporto di UBI Banca).

A fine settembre 2020 il Common Equity Tier 1 ratio pro-forma a regime – deducendo dal capitale circa 2,3 miliardi di euro di dividendi maturati nei primi nove mesi – è risultato pari al 15,2% (15,9% escludendo l’acquisizione di UBI Banca). Il management dell’istituto ha precisato che i coefficienti patrimoniali risultano largamente superiori ai requisiti normativi.

Sempre a fine settembre 2020 i finanziamenti verso la clientela erano pari a 404 miliardi di euro (escludendo l’apporto di 85 miliardi di UBI Banca).

In aumento del 2,2% rispetto sia al 31 dicembre 2019 sia al 30 settembre 2019. In flessione dello 0,4% rispetto al secondo trimestre 2020 e in aumento del 5,2% rispetto ai primi nove mesi del 2019 considerando i volumi medi di periodo.

Alla stessa data i crediti deteriorati (in sofferenza, inadempienze probabili e scaduti/sconfinanti) erano scesi a 13,19 miliardi di euro (escludendo l’apporto di 3,82 miliardi di UBI Banca). In diminuzione del 7,2% rispetto ai 14,22 miliardi di inizio anno (del 10,1% se si escludesse l’effetto della nuova definizione di default). Intesa Sanpaolo infine ha segnalato che le operazioni di finanziamento con BCE per ottimizzare il costo del funding e supportare gli investimenti delle aziende clienti sono state pari al 30 settembre 2020 a circa 70,9 miliardi di euro, interamente costituite da TLTRO III. Il management ha confermato le indicazioni finanziari per l’intero 2020.

Confermata anche la proiezione da Piano di Impresa di un Common Equity Tier 1 ratio pro-forma a regime superiore al 13% nel 2021.

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