Il Governo frena sul click day per gli autonomi

L’Inps è pronto ad attuare tutte le misure del decreto “Cura Italia”.

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click day Inps

Arriva il chiarimento del ministro del Lavoro sull’ipotesi di un ‘click day’. Idea quest’ultima, lanciata dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico. Oggetto del chiarimento, le richieste del bonus da 600 euro previsto dal decreto ‘Cura Italia’ per autonomi e partite Iva

Riportiamo di seguito dal comunicato emesso dal sito del Ministero del Lavoro:

“Non ci sarà nessun ‘click day’. Forniremo a breve la data a partire dalla quale tutti i cittadini che ne hanno diritto potranno iniziare a fare richiesta per ricevere gli indennizzi previsti dal decreto Cura Italia”. Lo chiarisce il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, che spiega che “le risorse stanziate dal Governo sono sufficienti a coprire l’intera platea dei beneficiari. Già da ieri insieme all’INPS stiamo lavorando per mettere a sistema, nel più breve tempo possibile, tutte le procedure necessarie per velocizzare l’iter di presentazione delle domande ed erogare gli aiuti previsti dal provvedimento, compresi gli ammortizzatori sociali”, conclude Catalfo.

L’Inps è pronto ad attuare tutte le misure del decreto “Cura Italia”. L’Istituto si trova a gestire 10 miliardi di euro e circa 11 milioni di utenti tra cassa integrazione e gli altri strumenti di sostegno al reddito. 

Sindacati

Uno stop all’ipotesi click day è giunto anche dai sindacati. Tania Scacchetti (Cgil), Luigi Sbarra (Cisl) e Ivana Veronese (Uil) chiedono che venga fissata una data entro la quale inviare le domande.

L’ipotesi, circolata in queste ore, di utilizzare il criterio del click-day per vagliare le domande delle tante indennità, previste dal Decreto Cura Italia, in favore di lavoratori stagionali del turismo, di quelli agricoli e del settore dello spettacolo, nonché per il lavoratori autonomi e per i collaboratori, è inaccettabile perché si rischierebbe di scatenare una guerra tra poveri. 

La discussione infatti ora verte sulle modalità con le quali ci si potrà aggiudicare l’indennità. I potenziali aventi diritto sono quasi 5 milioni (tra partite Iva, co.co.co., lavoratori stagionali, coltivatori, commercianti e artigiani). Le risorse fissate però sono limitate: 2,16 miliardi di euro. E oltre questa cifra, dunque, non potranno essere accettate nuove domande.

INPS

“Chi prima arriva, meglio alloggia” è il timore incombente più grande. La procedura dovrebbe essere aperta già la prossima settimana dall’Inps. Sarà specificata una finestra temporale nella quale inoltrare in via telematica la domanda e ricevere il pagamento forse già nel mese di aprile. La procedura per il pagamento, ha aggiunto il presidente dell’Inps Tridico, sarà semplificata con un controllo «soglia». Il modello è quello utilizzato per il reddito di cittadinanza, che potrebbe accelerare il più possibile la procedura di controllo e di erogazione.

Mutui

Tra le altre misure previste per i lavoratori autonomi colpiti dall’impatto negativo del coronavirus, c’è anche l’estensione della sospensione delle rate dei mutui sulla prima casa, grazie al Fondo Gasperrini. Alle 230 mila partite Iva potenzialmente interessante, servirà presentare l’autocertificazione che attesti un calo di oltre un terzo del fatturato proprio a causa dell’emergenza Covid-19.