Il fondo sovrano saudita sposta miliardi dalle Blue Chips agli ETF

Il fondo sovrano dell'Arabia Saudita - PIF - ha venduto azioni per un valore di oltre $5,5 miliardi di diverse grandi multinazionali.

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principe saudita

Il fondo sovrano dell’Arabia Saudita – PIF – ha venduto azioni per un valore di oltre $5,5 miliardi di diverse grandi multinazionali, solo pochi mesi dopo averle acquistate. Le ricadute finanziarie della pandemia di coronavirus hanno pesato sui prezzi del mercato azionario globale, ed il management ha reagito di conseguenza.

Allo stesso tempo, il Fondo per gli Investimenti Pubblici con asset per circa 300miliardi di dollari, presieduto dal potente principe ereditario del regno Mohammed bin Salman, ha investito quasi $4,7 miliardi in ETF incentrati su: settori immobiliare, dei servizi pubblici e dei materiali. PIF ha scaricato partecipazioni per un valore di oltre mezzo miliardo di dollari ciascuna per società come Boeing Co., Facebook Inc. e Marriott International Inc., secondo un report della Securities and Exchange Commission. Aveva raccolto le quote di minoranza nelle grandi società nel primo trimestre, evidenziando una strategia di accumulo di azioni globali. Il coronavirus ed il crollo dei prezzi del petrolio, hanno pesato molto sulla posizione finanziaria dell’Arabia Saudita, che ora è la più precaria in un decennio.

I documenti inoltre, hanno mostrato che nel secondo trimestre PIF ha anche venduto posizioni delle banche statunitensi, quali Citigroup Inc., Bank of America Corp. Nonché delle società energetiche europee come BP, Royal Dutch Shell PLC e Total SA. Tuttavia, ha acquistato più azioni dell’operatore crocieristico Carnival Corp. e il promotore di concerti Live Nation Entertainment Inc.

Molti dei titoli che PIF ha messo nel mirino nel primo trimestre sono stati scambiati ai minimi storici. I mercati statunitensi si sono ampiamente ripresi negli ultimi mesi. Ma non è chiaro dalle informazioni fornite nel report, che tipo di guadagni o perdite PIF avesse realizzato sulle proprie posizioni.

Tarek Fadlallah, amministratore delegato di Nomura Middle East, , ha detto che le ultime mosse sono state inaspettate.
“Ciò suggerisce che il PIF sta adottando un “trading” più opportunistico, piuttosto che un tradizionale approccio strategico”Buy-and-hold” della maggior parte degli altri SWF”.

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Il principe Mohammed, nel 2015 aveva incaricato il fondo di diversificare gli investimenti dal petrolio, andando oltre l’economia del paese, investendo in società e industrie non legate agli idrocarburi.

Sebbene negli ultimi anni PIF abbia investito in azioni, oggi si evince come si sia concentrato maggiormente sul private equity, allocando capitali a gestori come SoftBank Group Corp. L’investimento di $45 miliardi del fondo nel Vision Fund ha subito perdite. Anche il valore dell’investimento pre-quotazione in Uber Technologies Inc. di $ 3,5 miliardi è attualmente in calo.

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