Goldman Sachs prevede un’esplosione dei sussidi di disoccupazione

I cittadini americani stanno iniziando a perdere il lavoro in risposta alla pandemia di coronavirus.

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Goldman Sachs prevede che questa settimana 2,25 milioni di americani abbiano presentato richieste di disoccupazione, il più alto dato mai registrato.

I cittadini americani stanno iniziando a perdere il lavoro in risposta alla pandemia di coronavirus, e gli economisti si aspettano che da qui peggiorino solo le cose. E anche velocemente. Giovedì, il rapporto del governo ha mostrato che 281.000 americani hanno presentato per la loro prima settimana, la richiesta dei sussidi di disoccupazione. C’è stato un improvviso salto del 33% rispetto alla settimana precedente. Il più grande aumento percentuale dal 1992. Secondo gli economisti di Goldman Sachs, il rapporto della prossima settimana sarà probabilmente molto peggio.

I licenziamenti stanno arrivando. Ma questo non è nulla rispetto a ciò che è in serbo.

David Choi, un economista di Goldman Sachs, afferma che le richieste per la settimana conclusasi il 21 marzo potrebbero passare a 2,25 milioni. La sua analisi si basa su recenti aneddoti di rapporti stampa e annunci aziendali. Oltre 30 stati hanno fornito dati preliminari. Ha affermato che anche il presupposto più prudente, potrebbe evidenziare che le richieste possano superare il milione. Il massimo record era di 695.000 nel 1982.

Ha inoltre stimato un calo delle entrate nelle imprese rivolte al consumatore. Le entrate del gioco d’azzardo nei casinò potrebbero essere diminuite del 95%. Nello sport e nell’intrattenimento potrebbero essere diminuite dell’80%. Le entrate degli hotel potrebbero essere diminuite del 75%, mentre quelle dei trasporti pubblici potrebbero essere diminuite del 70%. Non fanno eccezione altri settori: anche le entrate dei ristoranti sono previste in calo del 65%, con l’indotto che potrebbe subito un calo 30%.

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