Crolli di Mercato: questo indicatore ha sempre previsto la fine sull’S&P 500

L'S&P 500 è scivolato del -9,60% ad aprile, segnando il suo mese peggiore dallo shock del COVID-19 a marzo 2020 (-12%).

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Possiamo individuare la fine dei crolli di mercato [ ad es. sull’ S&P 500 ] i minimi significativi di periodo, attraverso l’utilizzo di un indicatore ? In video un approfondimento molto interessante.

Vedi anche: Euro Dollaro: rischio crollo e parità all’orizzonte ?

Esiste infatti uno studio di un noto trader Americano basato su una coincidenza particolare tra due indicatori. Quest’ultima ha sempre previsto negli ultimi 12 anni le aree che hanno sancito la fine dei crolli sull’S&P 500. Aprile 2022 é stato il 12° mese peggiore di sempre nella storia di Wall Street. Per essere il mese peggiore di sempre, avrebbe dovuto battere l’ottobre 1987 in cui si registrò un calo del 27%.

L’S&P 500 è scivolato del -9,60% ad aprile, segnando il suo mese peggiore dallo shock del COVID-19 a marzo 2020 (-12%). E come spiega The Market Ear, il settore tech ha realizzato la peggior performance mensile dal 2008. I driver di settore più significativi sono stati: Beni voluttuari (-2,28% di trascinamento), Servizi di comunicazione (-1,96% di trascinamento) e Informatica (-1,33% di trascinamento).

E l’S&P sta ora subendo il peggior inizio di un anno dall’inizio della seconda guerra mondiale! Il peggior inizio di un anno dal 1939 è un’opportunità di acquisto? Le altre 4 “top 5 peggiori partenze” sono poi aumentate del 13-28% per il resto dell’anno.

Ma è anche peggio sotto la superficie degli indici principali, con il 45% delle azioni in calo di oltre il 50%, il 22% delle azioni in calo di oltre il 75% e il 5% delle azioni in calo di oltre il 90% … Gli unici confronti sono ottobre 2000 – ottobre 2002 e novembre 2008 – aprile 2009.

E non sono solo le azioni, questo è solo il 4° mese dal 1973 in cui l’S&P è sceso di oltre il 5% e i Treasury di oltre il 2%. Con un -11%, questo è il più grande calo nel mercato obbligazionario statunitense dal 1980. All’epoca il rendimento dei Treasury a 10 anni era del 12,6%. Oggi è al 2,9%.

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