BCE: quale decisione sarà annunciata oggi ?

La Banca Centrale Europea [ BCE ] è pronta a segnalare che si sta nuovamente preparando ad intervenire per sostenere la zona euro.

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La Banca Centrale Europea [ BCE ] è pronta a segnalare che si sta nuovamente preparando ad intervenire per sostenere la zona euro.

Alla vigilia del settimo anniversario della storica dichiarazione “whatever it takes” del presidente Mario Draghi, i responsabili politici decideranno come affrontare un rallentamento economico tra i rischi del protezionismo statunitense e la Brexit. La maggior parte degli analisti prevede che il Consiglio direttivo cambierà la sua politica intervenendo sui mercati con un taglio a settembre del tasso sui depositi.

L’attività economica si è indebolita

Nel decidere di agire, la BCE seguirà una tendenza più ampia di allentamento della politica monetaria globale, dal Sudafrica, all’India e all’Australia. La Federal Reserve statunitense dovrebbe unirsi alla prossima settimana, con un’attesa sempre più scontata dagli operatori, di un nuovo passo “dovish” della propria politica. Il Consiglio direttivo ha dichiarato di essere pronto ad agire nelle ultime settimane. Una mossa per introdurre ulteriori stimoli, segnerebbe un profondo spostamento dal percorso delineato appena otto mesi fa. Al tempo, i funzionari hanno limitato la dimensione del loro programma di acquisto di obbligazioni a 2,6 trilioni di euro ($ 2,9 trilioni di dollari). E gli investitori hanno iniziato a speculare sull’aumento dei costi dei prestiti.

Ecco alcuni punti su cui cadrà l’attenzione per la riunione odierna della BCE.

Tassi di interesse

Il tasso di deposito della BCE è stato negativo per oltre cinque anni e al suo minimo storico di meno lo 0,4% dal 2016. Il primo passo verso un altro taglio è probabilmente un ulteriore cambiamento nelle politiche monetarie. Attualmente impegnandosi a mantenere i tassi ai “livelli attuali” almeno per la prima metà del prossimo anno, il Consiglio direttivo può introdurre la frase “o inferiore”, gettando le basi per l’azione. I funzionari potrebbero anche decidere di porre maggiormente l’accento sul tipo di progressi che vorrebbero vedere sul fronte inflazione, invece di legare gli sviluppi dei tassi di interesse a un periodo di tempo specifico.

Misure attenuanti

È probabile che i giornalisti interroghino Draghi su come potenziali ulteriori riduzioni dei tassi, potrebbero influenzare le banche dell’area euro. Gli istituti finanziari hanno lamentato per anni quanto i tassi negativi, stiano danneggiando la loro redditività. Di conseguenza, il rischio è quello di far fare un passo indietro sui prestiti alle società e alle famiglie.

James von Moltke, CFO di Deutsche Bank, ha dichiarato di “sperare e forse aspettarsi” che la BCE faccia un annuncio su un sistema di livelli, con alcuni specifici esoneri. Altre banche centrali hanno già adottato questo tipo di misure di mitigazione. I responsabili politici della BCE, hanno dichiarato di monitorare attentamente la necessità di seguire le loro orme. Finora, hanno soprattutto insistito sul fatto che gli effetti positivi dei tassi di interesse negativi superano gli svantaggi.

Acquisti di beni

Draghi può scegliere di segnalare la possibilità di riavviare gli acquisti di asset, nella dichiarazione politica o nella sua conferenza stampa. I funzionari hanno limitato l’acquisto di obbligazioni proprio lo scorso dicembre, dopo aver accumulato più di un quinto del debito dell’eurozona negli ultimi quattro anni. Riaprire il programma potrebbe richiedere alla BCE di modificare le regole autoimposte, che limitano la quantità di obbligazioni di un emittente che la banca centrale può detenere.

Economia

L’economia della regione ha subito un altro step-down nelle ultime settimane. Il manifatturiero tedesco è profondamente in crisi ed alcune delle sue più grandi aziende, tra cui Continental, Daimler e BASF, hanno emesso avvertimenti sui profitti in attesa della flessione della domanda globale. La sfida di Draghi sarà quella di riconoscere la prospettiva mutata, senza innescare una spirale di oscurità. Alcune buone notizie invece, sono arrivate dai consumatori dell’area dell’euro. Il sentiment è migliorato a luglio e gli indicatori per la crescita e le attività dei prestiti nel settore dei servizi, si sono dimostrati resilienti.

Le mosse finali di Draghi

La riunione di oggi sarà la terz’ultima del mandato di Draghi. Il suo staff è nel limbo fra la valutazione della strategia della BCE e di come potrebbe essere adattata per garantire che l’inflazione diventi sostenibile. Il presidente potrebbe rispondere se preferisce un obiettivo specifico del 2% con un approccio “simmetrico”, piuttosto che l’attuale obiettivo di crescita dei prezzi appena inferiore al 2%. Un simile spostamento giustificherebbe il perseguimento dello stimolo monetario più a lungo e getterebbe le basi per il mandato di Christine Lagarde.

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