Bank of England: tassi stabili, ma outlook economico più debole.

Oggi la Banca d'Inghilterra ha mantenuto i tassi di interesse stabili, mantenendo l'attuale livello di acquisti di attività.

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La Bank of England mantiene i tassi stabili, ma avverte: attesa una ripresa economica più lenta.

Oggi la Banca d’Inghilterra ha mantenuto i tassi di interesse stabili, mantenendo l’attuale livello di acquisti di attività. Ha avvertito però che il proprio outlook sta già anticipando una più lenta ripresa economica dalla crisi del coronavirus. Tutti i membri del comitato di politica monetaria hanno votato per mantenere il tasso di prestito principale allo 0,1%. Da inizio pandemia, la banca centrale ha tagliato i tassi d’interesse due volte dallo 0,75% a cui si trovavano fino ad inizio 2020.

Il comitato ha anche votato all’unanimità contro l’estensione del suo programma di acquisto di obbligazioni. Dopo aver annunciato un’ulteriore espansione di £ 100 miliardi ($ 131,4 miliardi) a giugno, che ha portato il valore totale del meccanismo di acquisto di attività a £ 745 miliardi, il comitato non ha ulteriormente spinto l’acceleratore degli acquisti.

Recupero più lento

La banca centrale tuttavia, ha dichiarato di non aspettarsi che l’economia britannica superi i livelli pre-coronavirus fino alla fine del 2021. In precedenza aveva previsto che il PIL potesse tornare ai livelli del quarto trimestre 2019 nella seconda metà del l’anno prossimo. A breve termine, i responsabili politici hanno fornito una prospettiva più ottimistica, con un PIL che dovrebbe ora ridursi del 9,5% nel 2020. In precedenza a maggio, le previsioni davano una contrazione del 14%. Si prevede quindi un rimbalzo del 9% nel 2021 e una crescita di un ulteriore 3,5% nel 2022.

La BOE ha affermato che la ripresa economica del Regno Unito “dipenderà in modo critico dall’evoluzione della pandemia, dalle misure adottate per proteggere la salute pubblica e da come i governi, le famiglie e le imprese risponderanno a questi fattori”.

Ha ribadito che continuerà a monitorare la situazione ed è pronto ad adeguare di conseguenza la politica monetaria.

La banca centrale attenderà inoltre di valutare l’entità di un aumento anticipato della disoccupazione in autunno. Il Regno Unito dovrebbe porre fine al suo programma di ricollocamento in ottobre, che ha parzialmente finanziato i salari per milioni di lavoratori licenziati durante la pandemia.

Gli economisti hanno suggerito che è improbabile che molti di questi lavoratori vengano riassorbiti nel mercato del lavoro. Nel suo rapporto di politica monetaria di agosto, la BOE ha affermato che il tasso di disoccupazione dovrebbe salire a circa il 7,5% entro la fine del 2020, in calo rispetto a una previsione precedente di poco inferiore al 10%. Solo successivamente sarà il mercato del lavoro sarà in grado di riprendersi gradualmente.

L’inflazione registrata a giungo si è attestata dello 0,6%, in aumento rispetto allo 0,5% di maggio, ma ben al di sotto dell’obiettivo del 2% della Banca. Prevista ulteriormente al ribasso verso una media intorno allo 0,25% nell’ultima parte dell’anno.

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UK & UE

Come molte delle principali economie europee, il governo britannico è stato costretto a reintrodurre alcune restrizioni sui viaggi e sull’attività sociale nelle ultime settimane tra i timori di una seconda ondata di casi di coronavirus, mentre è stato annunciato un nuovo blocco localizzato nella città scozzese di Aberdeen.

Accanto alla pandemia, il Regno Unito sta anche conducendo discussioni tese con i leader dell’UE nel tentativo di stabilire una nuova relazione commerciale. Se i colloqui dovessero fallire, il Regno Unito affronterebbe un’uscita brusca dal suo periodo di transizione senza un accordo commerciale alla fine dell’anno. Scenario quest’ultimo che provocherebbe ulteriori gravi  danni economici. Il prossimo round di colloqui tra i rappresentanti inizierà il 17 agosto.

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