Alert Petrolio: crisi internazionali e calo di produzione

L’Agenzia Internazionale dell’Energia conferma le nere previsioni dell’Opec: ci sono crisi e tensioni internazionali in corso.

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petrolio greggio, analisi tecnica

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, l’Agenzia Internazionale dell’Energia conferma le nere previsioni dell’Opec: preoccupano le crisi e tensioni internazionali in corso. Se la domanda mondiale di petrolio resta costante, le scorte non basteranno più.

La produzione mondiale di petrolio a fine 2018 ha raggiunto livelli superiori a quanto previsto, ma gli ultimi sviluppi internazionali ne hanno inficiato il proseguimento. Il timore principale adesso è per un eccessivo calo di offerta. Le possibile cause spaziono dalla incerta situazione in Venezuela, alla produzione in Iran. In questi giorni è tornata in auge la Libia, dove potrebbero essere a rischio gli impianti di petrolio e gas nelle vicinanze di Tripoli.

E proprio la Libia potrebbe innescare una crisi di produzione e avviare un incontrollabile rialzo del prezzo del greggio. Secondo il Presidente della National Oil Corporation libica, Mustafa Sanalla, la situazione potrebbe essere molto peggiore di quella del 2011. Incrocia le dita per una produzione ininterrotta: “Se perdiamo 1,2 mbg adesso, non potete immaginare quanto potrebbe salire il prezzo del barile” avverte.

Non ci dimentichiamo poi del Venezuela: le estrazioni sono crollate a 870 bg da 1,4 mbg. L’offerta mondiale di greggio si è ridotta di 3,1 mbg. Tutto adesso dipende dalla domanda: Cina, India e Stati Uniti hanno aumentato la stessa di 1 mbg, mentre i Paesi Ocse hanno riportato un primo calo dal 2014.